Il Parco degli Acquedotti
C'è una Roma antica che non si visita in fila, ma camminando. Il Parco degli Acquedotti ne è l'esempio più spettacolare: una vasta area verde nel quadrante sud-orientale della città, parte del più ampio parco regionale dell'Appia Antica, attraversata dalle arcate degli antichi acquedotti romani. Le strutture corrono in mezzo ai prati per centinaia di metri, alte e regolari, con quella monumentalità disinvolta che a Roma sembra normale e che altrove sarebbe il monumento principale di una città intera.
È un luogo frequentato dai romani per correre, portare a spasso il cane o semplicemente stendersi sull'erba, e questo è proprio il suo fascino: qui l'archeologia non è dietro una teca, è il fondale della vita quotidiana. Vi consigliamo la prima mattina o il tardo pomeriggio, quando la luce radente accende i mattoni e le arcate proiettano ombre lunghissime sui prati.
L'Appia Antica, la regina delle strade
Poco più a sud si sviluppa l'Appia Antica, la strada consolare che i romani chiamavano regina viarum. Percorrerla è un'esperienza diversa da qualunque visita museale: si cammina sul basolato originale, fra pini marittimi, muri antichi, tombe monumentali e resti che affiorano ai lati del percorso. Il paesaggio è insieme archeologico e agricolo, e cambia carattere man mano che ci si allontana dalla città.
È un itinerario che si presta a essere percorso a piedi o in bicicletta, scegliendo la lunghezza in base al tempo e alle gambe. Non serve arrivare fino in fondo: anche un tratto breve restituisce la sensazione di essere usciti dal presente. Ricordiamo che alcune aree sono aperte alle visite con modalità e orari propri: verificate sempre le informazioni sui siti ufficiali del parco archeologico prima di partire.
Villa dei Quintili
Lungo l'Appia Antica si incontra uno dei complessi più straordinari e meno affollati di Roma: la Villa dei Quintili, la più grande residenza suburbana della città antica. Apparteneva a due fratelli di rango senatorio, consoli in età imperiale, che furono giustiziati sotto l'imperatore Commodo: la villa venne confiscata e divenne proprietà imperiale. Restano ambienti termali, strutture monumentali e, secondo le indagini archeologiche più recenti, anche edifici destinati agli spettacoli.
Poco distante si sviluppa l'Acquedotto dei Quintili, una lunga sequenza di arcate che alimentava la residenza attingendo dai grandi acquedotti antichi. È una tappa che consigliamo a chi ha già visto il centro e vuole capire come vivevano davvero le grandi famiglie romane fuori dal perimetro urbano. Anche in questo caso, per giorni e modalità di visita fate riferimento ai canali ufficiali.
Il Parco di Centocelle
Più vicino al quadrante est c'è un'altra grande area verde, il Parco di Centocelle: uno spazio ampio, con una storia stratificata che intreccia resti archeologici e memoria del Novecento. Non ha la monumentalità degli acquedotti, ma è un buon esempio di come Roma alterni continuamente antico e contemporaneo, ed è una meta comoda per una passeggiata che non richieda un'intera giornata.
Come organizzare la giornata
Questi luoghi sono grandi e si visitano camminando: vi consigliamo di dedicare loro almeno mezza giornata e di non incastrarli fra due visite in centro. La combinazione che funziona meglio è una mattina all'aperto seguita da un pomeriggio lento, magari sul terrazzino di casa. In estate invertite l'ordine: uscite molto presto oppure aspettate il tardo pomeriggio, perché nelle ore centrali l'ombra scarseggia.
Un ultimo suggerimento pratico: verificate sempre in anticipo aperture, biglietti e modalità di accesso sui siti ufficiali dei parchi e delle aree archeologiche, perché possono variare nel corso dell'anno e nei giorni festivi. Per altre idee su cosa vedere nei paraggi date un'occhiata alla pagina dei dintorni.
La Roma antica all'aria aperta, partendo da casa
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