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La Fontana di Trevi

Capolavoro scenografico del barocco romano, celebre per la tradizione del lancio della monetina.

cuore del centro storicoBarocco romano
La Fontana di Trevi a Roma
La Fontana di Trevi · Roma

Capolavoro scenografico del barocco romano, celebre per la tradizione del lancio della monetina, la Fontana di Trevi è molto più di una fontana: è una vera facciata teatrale costruita addosso a un palazzo. La sua storia moderna comincia nel 1732, quando papa Clemente XII bandì un concorso a cui parteciparono i maggiori artisti dell'epoca e che vide vincitore l'architetto Nicola Salvi. Il cantiere fu lungo e travagliato, tanto che l'opera venne portata a termine solo dopo la morte di Salvi, affidata a Pietro Bracci con l'aiuto del figlio Virginio, e inaugurata nel 1762, trent'anni dopo l'avvio dei lavori.

Alle spalle della scenografia c'è una vicenda ancora più antica. La fontana è infatti la mostra terminale dell'Acqua Vergine, l'acquedotto che risale all'età di Augusto, quando Marco Vipsanio Agrippa fece arrivare l'acqua dalle sorgenti della zona di Salone fino al Campo Marzio per alimentare le sue terme. È uno dei pochissimi acquedotti romani rimasti in funzione quasi ininterrottamente attraverso i secoli: l'acqua che oggi scorre davanti ai visitatori arriva quindi da un'infrastruttura pensata più di duemila anni fa.

Guardandola con attenzione si scopre un racconto per immagini. Al centro domina la figura di Oceano su un cocchio a forma di conchiglia, trainato da cavalli marini guidati da tritoni: uno degli animali è docile, l'altro irrequieto, a rappresentare i due volti del mare, calmo e tempestoso. Ai lati, entro nicchie, le statue allegoriche dell'Abbondanza e della Salubrità completano la composizione, mentre la scogliera di travertino sfuma il confine tra architettura e natura, come se la roccia stesse uscendo dal palazzo. È un dettaglio che sfugge nelle foto ma che dal vivo cambia tutto.

Situata nel cuore del centro storico, la fontana affascina milioni di visitatori con i suoi giochi d'acqua e i marmi scolpiti, e l'arrivo fa parte dell'esperienza: si percorrono vicoli stretti e ombrosi e il rumore dell'acqua si sente prima ancora di vedere la piazza, che si apre all'improvviso. Dall'Appartamento Bijou conviene inserirla in una giornata dedicata al centro: si raggiunge comodamente a piedi dalle altre tappe del cuore storico e si abbina naturalmente al Pantheon e a Piazza di Spagna. Le prime ore del mattino e la sera tardi sono i momenti in cui la piazza respira di più; per eventuali visite ai sotterranei o iniziative speciali fai sempre riferimento ai canali ufficiali.

Consigli pratici

  • Vai molto presto al mattino o dopo cena: sono i momenti in cui la piazza è più vivibile e la fontana illuminata dà il meglio di sé.
  • Osserva i due cavalli marini ai lati di Oceano, uno tranquillo e uno impetuoso: raccontano i due caratteri opposti del mare.
  • Abbinala a piedi al Pantheon e a Piazza di Spagna, che si trovano tutti nel cuore del centro storico.
  • Il monumento è tutelato: non entrare in acqua e limita il gesto della monetina al lancio tradizionale, alle spalle, dal bordo della vasca.